Statuto

ART.1 COSTITUZIONE E SEDE
1.1 È costituita un’Associazione denominata “PROSPETTIVA 8” regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. Del codice civile, nonché del presente Statuto.
1.2 L’associazione ha sede in Roma, viale XXI Aprile, 93 int.8, CAP 00162. Il Consiglio Direttivo può all’occorrenza, procedere all’istituzione di sedi secondarie in Italia e all’estero.
ART.2 SCOPO ED OGGETTO
2.1 L’Associazione è apartitica, apolitica e senza fini sindacali e di lucro, ed ha durata a tempo indeterminato. Essa si scioglierà in caso di impossibilità di raggiungimento degli scopi sociali e con deliberazione assembleare presa a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto di voto.
2.2 È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge, cosi come disciplinato dall’art. 148 del T.U.I.R.

2.3 L’Associazione ha lo scopo di promuovere, in ogni sua forma, la cultura, l’arte e il benessere psico- fisico come strumento necessario per una vita dignitosa ed aperta per le persone e per le comunità. Gli utili o gli avanzi di gestione verranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. In particolare l’Associazione si propone di:

  • sviluppare l’associazionismo;
  • promuovere la cultura e l’arte;
  • promuovere l’integrazione fra culture diverse, etnie e popoli per favorirne l’incontro nella società italiana, per la tutela degli immigrati anche attraverso l’organizzazione di iniziative culturali e sociali;
  • sostenere ed incentivare l’interscambio culturale e artistico tra l’Italia e tutti i paesi esteri, attraverso l’organizzazione di eventi, manifestazioni artistiche e culturali;
  • tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico, ambientale, paesaggistico ed i beni culturali italiani e internazionali;
  • organizzare viaggi educativi, workshop, visite ed escursioni guidate di carattere artistico e culturale;
  • organizzare e realizzare, anche per conto di terzi, manifestazioni, mostre, rassegne, incontri di divulgazione, concorsi nazionali e internazionali, premi, borse di studio, spettacoli, convegni, tavole rotonde, festival, concerti ed eventi culturali, espositivi e cinematografici;
  • rilasciare tessere, attestati, diplomi e similari;
  • promuovere l’educazione e la formazione sia direttamente che in collaborazione di terzi organizzando corsi, workshop, stage, seminari e attività didattiche e di aggiornamento in relazione agli obiettivi della Associazione;
  • elaborare progetti culturali e artistici attraverso i new media e tecnologia digitale, riproducendo il materiale artistico anche su supporto digitale;
  • diffondere la cultura delle pari opportunità dei diritti, con particolare riferimento alla valorizzazione e promozione dell’impegno delle donne in campo culturale ed artistico, anche ai fini dell’inserimento delle stesse nel mondo del lavoro;
  • svolgere attività di informazione, consulenza, interpretariato, comunicazione, editoria, progetti di traduzioni di opere letterarie, artistiche, cinematografiche, teatrali e culturali in genere;
  • partecipare a progetti culturali, artistici, sociali, letterari, musicali, teatrali ed espositivi finanziati e/o sovvenzionati;
  • promuovere le attività dell’Associazione attraverso i moderni strumenti di social networking online (blog, facebook, sito web, ecc.) e più tradizionali (pubblicazioni cartacee);
  • promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza dell’Associazione;
  • l’Associazione può assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione ad altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie od utili per i conseguimento delle proprie finalità;
  • è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.
2.4 Per il raggiungimento degli scopi enunciati, l’Associazione si potrà avvalere delle prestazioni dei soci in relazione a singoli progetti o attività; potrà inoltre avvalersi dell’ausilio di prestazioni di lavoro autonomo di terzi, nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l’attività da essa svolta. In via sussidiaria e non prevalente l’Associazione potrà svolgere anche attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali.
ART.3 ASSOCIATI
3.1 Possono essere associati dell’Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche che ne condividono le finalità e siano disposti a contribuire alla loro concreta realizzazione e che si impegnano formalmente a rispettarne le regole.
3.2 Si distinguono le seguenti categorie di soci: Ordinari, Onorari, Aderenti Possono essere associati ordinari dell’Associazione tutti coloro che, maggiorenni, ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione. Sono soci onorari le persone che si sono distinte quali eccellenze negli ambiti di azione dell’Associazione ad i quali l’Associazione rende un particolare omaggio. La nomina a socio onorario deve essere approvata dal Comitato Direttivo su iniziativa propria o su proposta di almeno 1/3 dei soci e deve essere ratificata dall’Assemblea, il socio onorario non ha diritto di voto. Sono soci aderenti le persone che si iscrivono ad una qualsiasi attività dell’Associazione, previo versamento della quota annuale.
3.3 Le nuove ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti. Le domande devono essere presentate da almeno due associati. Cosi come disciplinato dall’art. 148 del T.U.I.R vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto al voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
ART.4 DECADENZA, ESCLUSIONE, RINUNCIA
4.1 La decadenza e/o l’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza di due terzi.
4.2 Ciascun iscritto può recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, presentando comunicazione scritta.
.3 Chi recede dall’Associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio.
ART.5 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

5.1 Sono organi dell’Associazione:

  1. Assemblea degli aderenti all’Associazione;
  2. Presidente del Consiglio Direttivo;
  3. Consiglio Direttivo;
  4. Vice-Presidente del Consiglio Direttivo;
  5. Segretario del Consiglio Direttivo.
5.2 Vige il principio della libera eleggibilità degli organi amministrativi.
ART.6 RETRIBUZIONE

6.1 Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

ART.7 CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
7.1 L’assemblea, composta da tutti gli associati, è l’organo sovrano, ed è convocata dal presidente dell’organo Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta per iscritto almeno un terzo degli associati o almeno la metà dei membri de Consiglio Direttivo. La comunicazione della convocazione deve essere spedita con lettera raccomandata agli interessati almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza, ovvero con avviso da pubblicarsi, mediante affissione nella sede sociale, almeno 15 giorni prima dell’adunanza, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’assemblea.

7.2 L’assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno. I compiti dell’assemblea sono:

  1. approvare il rendiconto economico e finanziario annuale;
  2. discutere ed approvare il programma annuale formulato dal Consiglio Direttivo;
  3. approvare regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
  4. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  5. stabilire la composizione numerica del Consiglio Direttivo
7.3 L’assemblea si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo degli associati o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del presidente ogni qual volta egli ne ravvisi la necessità.
ART.8 DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
8.1 Le assemblee, in prima convocazione, sono valide con la presenza di tanti associati costituenti almeno la metà più uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti. Le assemblee indette per l’elezione degli organi dell’Associazione, sono valide, anche in seconda convocazione, se è presente la maggioranza assoluta degli associati. Le deliberazioni comunque vengono prese a maggioranza dei soci presenti.
8.2 Per le deliberazioni relative all’approvazione alle modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi hanno diritto al voto tutti gli associati persone fisiche maggiori d’età o persone giuridiche.
8.3 Le deliberazioni, per le modifiche dello Statuto o relative allo scioglimento ed alla devoluzione del patrimonio dell’Associazione, debbono essere adottate con la presenza ed il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
ART.9 CONSIGLIO DIRETTIVO
9.1 Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza assoluta, il Presidente, il Vice-Presidente, il segretario.
9.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il presidente lo ritenga opportuno e almeno una volta ogni tre mesi. Le riunioni sono valide con la presenza della metà piu’ uno dei componenti, compreso il presidente. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice, eccetto quanto stabilito dal comma 10.1.

9.3 Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  2. predisporre le relazioni da presentare all’assemblea sull’attività svolta;
  3. predisporre annualmente il rendiconto annuale;
  4. deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
  5. proporre all’approvazione dell’assemblea il regolamento interno o modifiche dello statuto;
  6. altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell’Associazione;
  7. acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazione e mobili;
  8. stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali;
  9. concedere fidejussioni e garanzie equivalenti.
ART.10 DURATA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
10.1 I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
ART.11 POTERI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
11.1 Il presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione. Il presidente sovraintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli atti. Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di suo impedimento. In caso di impedimento o assenza o decadenza del presidente e del vice presidente, gli stessi vengono sostituiti dal membro piu’ anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.
11.2 Il segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio, trascrive quelli relativi alle assemblee generali degli associati, curando che questi ultimi siano firmati dal presidente e dal segretario dell’assemblea. Si occupa del registro protocollo per la registrazione della corrispondenza in arrivo e in partenza. Provvede alla registrazione, su apposito libro, dell’iscrizione di nuovi associati.
11.3 Il tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell’Associazione da lui riscosse o affidategli; è tenuto a presentare i conti ad ogni richiesta sia del presidente che del Consiglio Direttivo.
ART.12 DURATA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
12.1. Relativamente all’attività complessivamente svolta, dovrà essere obbligatoriamente redatto un rendiconto annuale, supportato dalle opportune registrazioni contabili cronologiche, in modo da conferire trasparenza a tutte le operazioni poste in essere relativamente a ciascun periodo di gestione.
12.2. Il Consiglio Direttivo entro 90 gg dalla fine dell’esercizio, redigerà la bozza del rendiconto annuale relativo all’esercizio precedente dal quale devono risultare i bene, i contributi ed i lasciti ricevuti. Per tale attività potrà anche avvalersi della consulenza professionale di terzi. Tale rendiconto sarà approvato dall’Assemblea degli associati, entro 120 gg dal termine dell’esercizio, con le maggioranze richieste per l’approvazione delle delibere da parte dell’assemblea stessa.
ART.13 FINANZIAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

13.1. Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  1. le quote ordinarie degli associati;
  2. entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
  3. le erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalla regione, da enti locali e da altri enti pubblici e/o privati.
13.2. Tutte le predette entrate costituiranno patrimonio dell’Associazione.
13.3. L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.
ART.14 FONDO DI COSTITUZIONE
14.1. Il fondo è costituito dalle contribuzioni che gli associati fondatori fanno alla costituzione dell’Associazione. Gli associati ordinari contribuiscono al fondo con la quota associativa fissata annualmente dall’organo amministrativo. Cosi come disciplinato dall’art. 148 del T.U.I.R tale quota è non trasmissibile e non rivalutabile.
ART.15 SCIOGLIMENTO
15.1. Nel caso di cessazione dell’attività, per le cause previste dal Codice civile, lo scioglimento è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o piu’ liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi. In ogni caso, cosi come disciplinato dall’art. 148 del T.U.I.R, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio,, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
15.2. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.

Roma, lì 19 Aprile 2010


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