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lunedì 06 maggio, 2019
18,30


Lunedì della fotografia

Per il ciclo di incontri sulla Fotografia contemporanea  Prospettiva 8 propone ai suoi associati per  lunedì 6 maggio alle  h. 18.30 un incontro con Catalina Isabel Nucera che,  insieme ad Irene Alison, ci presenterà il suo photobook a cura di DER*LAB, e ci parlerà del suo intenso lavoro The Village, una favola nera su un villaggio ai confini dell’impossibile, nel cuore della zona di esclusione intorno a Chernobyl.

Programma:

The village
C’è un villaggio circondato da boschi nell’estremo sud della Bielorussia. Proprio vicino alla frontiera ucraina, dritto nel cuore della “zona d’esclusione” che circonda Chernobyl: trentuno  anni dopo il disastro nucleare del 26 aprile 1986, la sua terra ha una contaminazione di 31 curie per chilometro quadrato, i suoi abitanti – 312, compresi  90 bambini – hanno in corpo ben più di un millisievert (unità di misura dell’energia radioattiva assorbita da organi e tessuti umani), oltre la norma. Eppure non c’è traccia di controlli o di posti di blocco.

Questo villaggio esiste solo per la sua gente. Per tutti gli altri, è un luogo fantasma: troppo contaminato per continuare ad essere abitato.

Da diversi anni, per motivi umanitari, torno a Kirov per dare il mio aiuto ai bambini e alle loro famiglie: la dignità e l’ostinazione di chi continua a vivere qui, seppellendo in questa terra i propri morti e piantando in questa terra i propri semi, come se questo fosse l’unico luogo possibile da chiamare “casa”, continua ogni volta a stupirmi. Kirov è il teatro di una fiaba nera: nella scuola, in chiesa, nelle case con gli steccati dipinti in colori accesi, spostate appena qualche metro più in là del punto in cui sorgevano prima del disastro, si respira un’energia misteriosa e impalpabile.

Kirov contiene un segreto: come e perché si sceglie di sopravvivere in un luogo di morte?

Kirov è un luogo fuori dal tempo: il passato, qui, è troppo pesante da ricordare, e il futuro troppo difficile da immaginare: quali saranno, negli anni, le conseguenze della contaminazione sulla salute di questa gente? Il ricordo del disastro rimane nei documenti ufficiali, nei barattoli delle conserve stipati nelle dispense, nel tessuto carnoso dei funghi contaminati da cesio 137 e stronzio 90 che a Kirov la gente ama raccogliere e mangiare, ma sbiadisce dalla memoria di chi, per continuare a vivere, preferisce dimenticare.

Quota di partecipazione: gratuita per gli associati
Come partecipare:

Per partecipare inviare email a info@prospettivaotto.it  con oggetto: Nucera

Come associarsi:

Per associarsi  a Prospettiva 8: Iscrizione

Per tutte le altre informazioni, vi invitiamo a scriverci tramite il form

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